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# <center>Idee progettuali e ipotesi di recupero</center>
L'Ex Cotonificio a Boves è un spazio intriso di storia, conosciuto da tutti sia in città che nei dintorni.
Si tratta di un antico opificio, creato là dove l'acqua dei canali e la vecchia linea del treno Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza confluivano in maniera perfetta per alimentare la produzione di cotone.
Oggi l'Ex Cotonificio continua ad esistere grazie alla recente acquisizione.
Gli spazi ampi e variegati, la posizione ancora strategica, malgrado la rilocazione novecentesca della linea ferroviaria, e la forte commistione con la natura circostante lo rendono un luogo unico.
Luogo in perfetta armonia con l'ambiente in cui si trova, grazie ai materiali e le costruzioni rispettose della zona precollinare e a una virtuale indipendenza energetica data da una centrale idroelettrica di proprietà privata sita all'interno dello stesso appezzamento catastale.
Luogo in cui l'archeologia industriale può ospitare strutture ricettive, spazi ricreativi, luoghi di coworking terziario o artigianale e location esclusive per eventi sociali o culturali.
Luogo dove lo svago, il divertimento e il lavoro possono fondersi in un ambiente unico, ricco e connesso capace di assecondare esigenze e sfizi analogici e digitali.
EX.CO è un'opportunità per chi lo gestisce e per chi lo utilizzerà, e questo documento descrive alcune delle idee di destinazione possibili, avendo cura di individuare una roadmap per la realizzazione dei progetti più complessi.
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# Mappa

1. Le navate - edificio principale
2. Il cubo - edificio industriale prefabbricato
3. La galleria
4. Centrale idroelettrica
5. Il frutteto
6. La Villa - abitazione padronale
7. Tettoia rimessa e porticato
8. Officina artigianale
9. Il grande prato
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# Gli spazi e le opzioni di riutilizzo
## 1. Le navate - Edificio principale
L'edificio principale è soprannominato "Le Navate" a causa dei due colonnati che si sviluppano al pian terreno (in granito) e al piano superiore (in metallo).
È caratterizzato da ampie vetrature su tre lati e uno spazio modulabile grazie alla segmentazione naturalmente individuata dai colonnati.
Questo modulo è collegato con il Cubo tramite una grande apertura allineata alla navata centrale e da un bypass composto da due ambienti utility.
### Piano terra
Il piano terra è un ambiente suggestivo formato da 5 navate individuate da 4 file di colonne.
L'utilizzo di questo vano come spazio fiere e mercatini o come *location* per cerimonie è scontato e di sicuro successo.
In aggiunta, grazie all'ampio affaccio esterno da rendere transitabile a piedi, è possibile prevedere un'estensione tramite tensostruttura al fine di trasformare l'ambiente in uno spazio ibrido interno/esterno ottimale per tutte le stagioni.
Ognuna delle ipotesi di utilizzo seguenti non costituisce un vincolo: lo spazio dovrà essere sviluppato in maniera rimodulabile per permettere la configurazione degli spazi on-demand.
Questo paradigma di spazio fluido e modificato in base alle esigenze sarà una costante anche quando saranno affrontati i vani seguenti.
#### Spazio per cerimonie
Grazie alla scansione geometrica degli spazi e le linee prospettiche ben sottolineate dalla struttura colonnata, questo spazio si presta in modo eccellente all'installazione di banchetti classici e moderni.
In caso di allestimento classico, con tavoli da ristorante più o meno ampi, ogni tavolo può occupare uno dei vani individuati da un gruppo di 4 colonne, garantendo abbastanza spazio per la circolazione di camerieri e invitati.
Qualora l'allestimento sia in modalità buffet, con tavoli alti per gli invitati e più tavoli lunghi per l'esposizione dei piatti da portata è possibile posizionare questi ultimi allineati in una delle navate (quella centrale o una di quelle laterali), dedicando comunque gran parte dello spazio ai tavoli per gli invitati.
L'illuminazione dovrà essere funzionale alla massima resa dell'ambiente teatrale e particolare di questo vano.
Per questo motivo sarà progettata accuratamente per sottolineare le linee geometriche già individuate dalla scansione dei colonnati.
L'aggiunta di una tensostruttura anteriore, affacciata sull'ampio parco, unita alla trasformazione in porte delle vetrate esistenti, sarà un'ipotesi estremamente interessante sia perché in grado di ampliare virtualmente lo spazio interno nella bella stagione, sia per differenziare due ambienti permettendo di individuare all'esterno una zona aperitivi di benvenuto e all'interno la zona ristorante più formale.
In ognuna di queste ipotesi, i due vani bypass comunicanti con il Cubo (edificio 2) saranno ristrutturati in modo da poter accogliere attrezzi da cucina e piani di lavoro modulari montati su carrelli, per rispondere alle esigenze del servizio catering scelto.
È infatti fondamentale permettere alle maestranze di personalizzare lo spazio, al fine di assecondare sia servizi che richiedono un semplice scaldavivande, sia vere e proprie brigate in grado di cucinare in loco l'intero pasto.
Gli spazi saranno piastrellati e configurati in modo da garantire il livello di igiene adeguato ad una cucina.
#### Spazio per fiere e mercatini o iniziative culinarie
La scansione in riquadri individuati da 4 colonne permette di configurare il volume come un ambiente fieristico, adatto al posizionamento di banchi per la vendita e l'esposizione, mantenendo uno spazio adeguato alla circolazione del pubblico.
L'eventuale presenza di una tensostruttura esterna sarebbe di grande importanza: l'ambiente ibrido interno-esterno consente di alloggiare banchi che richiedono una canna fumaria per l'evacuazione di fumi o che per altre ragioni (rumori, produzione di odori) non possono essere posizionati nello spazio interno.
La contiguità con lo spazio interno permetterebbe anche di organizzare eventi più rustici e popolari, per esempio installando tavolate da fiera di paese nello spazio interno e organizzando la cucina/percorso *self-service* all'esterno.
I moduli mobili utilizzati per allestire lo spazio di impiattamento o la cucina vera e propria in caso di cerimonie, possono essere riconfigurati sia per dotare una cucina esterna di punti acqua/fuoco, sia per organizzare postazioni di lavoro per gli iscritti a corsi di cucina.
L'organizzazione di corsi di cucina tenuti tanto da esperti professionisti quanto da maestranze locali è un sicuro modo di utilizzare lo spazio delle Navate nei giorni feriali, o, più in generale, durante i periodi privi di festività o con bassa domanda di spazi per cerimonie.
### Primo piano
Il primo piano delle Navate è uno spazio luminoso e ampio, dove le colonne di granito del pian terreno lasciano posto a pilastri metallici molto più snelli ed ariosi.
Questo ambiente, meno teatrale ma altrettanto affascinante, ben si presta ad applicazioni che richiedano una segmentazione variabile dei vani e, in generale, la possibilità di passare dinamicamente da una configurazione open-space a una a cubicoli.
Le progettualità per il piano superiore dell'edificio principale si focalizzano proprio su questa configurazione aperta.
#### Spazio coworking terziario
Uno spazio di coworking deve essere plasmabile e deve soddisfare le necessità degli avventori e non viceversa.
Le caratteristiche di questo ambiente sono perfette per un approccio di questo tipo.
Si tratterà di un ambiente dove la vita digitale di chi siede dieci ore al giorno davanti ad uno schermo si combinerà gradevolmente con i profumi dei materiali analogici circostanti, che si tratti degli intonaci originali, del ferro dei pilastri o del legno di pavimentazioni e mobilio.
Uno spazio di coworking come questo può essere il giusto bilanciamento tra gli stimoli sensoriali antichi di un ex opificio e la connettività virtuale e fisica degli ambienti.
Grazie all'installazione di pareti fonoassorbenti mobili incardinate intorno ai pilastri esistenti, sarà possibile realizzare uno spazio di uffici in coworking riconfigurabile in maniera semplice e immediata.
La possibilità di eliminare le pareti per creare una sala conferenze per le riunioni e poi ripristinare la sistemazione a cubicoli è un plus interessante per gruppi di lavoro eterogenei, sia di colleghi, sia di professionisti di ambiti diversi che talvolta si trovino a collaborare su uno stesso progetto.
Gli impianti elettrici e di connettività wireless e cablata saranno installati a soffitto, anch'essi facilmente riconfigurabili.
I cavi saranno alloggiati in bobine a molla o altre soluzioni equivalenti per permettere ai coworker di avere tutto il necessario ovunque si debbano posizionare.
Servizio di stampa centralizzato, sale riunioni di varia metratura provviste di proiettori e sistemi audiovisivi e, eventualmente, una segreteria sociale completano il quadro.
#### Officina condivisa - coworking artigiano
Con approccio simile a quello di un classico ufficio coworking, una parte dello spazio superiore potrebbe essere dotata di una serie di macchinari artigianali troppo costosi per il singolo prefessionista, ma accessibili in modalità "a prenotazione".
Seghe a nastro o circolari con un ampio piano di lavoro, trapani a colonna o anche frese e seghe a controllo numerico potrebbero essere installate e utilizzate da professionisti ed amatori.
Corsi sull'utilizzo di questi attrezzi possono essere organizzati e possono essere un requisito per utilizzare ogni macchina, al fine di gestire adeguatamente gli aspetti relativi alla sicurezza sul lavoro.
In collaborazione con lo spazio di coworking, questa officina condivisa sarebbe anche dotata di oggetti a più alta tecnologia insoliti per un contesto artigiano, come stampanti 3D o tagliatrici al laser computerizzate.
In questo caso, operatori esperti di metodi e macchine potrebbero occuparsi della produzione di pezzi o di lavorazioni che il singolo artigiano potrebbe non saper realizzare.
## 2. Il Cubo - Edificio industriale prefabbricato
Il Cubo è un grande spazio prefabbricato, pilastrato con passo 7.5m.
L'altezza permette di ipotizzare la realizzazione di un soppalco o di una balconata per massimizzare lo spazio calpestabile.
Le pareti ampie del Cubo ben si prestano alla relizzazione di opere di street-art ed installazioni permanenti.
#### Accoglienza de Le Navate
Una parte sarà utilizzata come accesso e guardaroba/accoglienza per il piano terra delle Navate.
Questa zona buffer per l'ingresso crea una quinta importante per sottolineare la teatralità del piano terra colonnato.
#### Conference hall
L'ampio spazio del Cubo si presta alla realizzazione di una zona per rinfreschi e inaugurazioni, magari con l'allestimento di un palco dotato di americane per luci e maxischermo per la proiezione di presentazioni e audiovisivi in generale.
Grazie alla dimensione, è ipotizzabile la realizzazione di un bancone bar da utilizzare normalmente come punto ristoro veloce, ma adibibile a open-bar durante eventi speciali, sia che si svolgano nel Cubo sia che si svolgano nelle Navate.
#### Tettoia per fruizione di contenuti esterni
Il Cubo presenta inoltre una facciata attualmente cieca rivolta verso il grande prato (zona 9 in mappa).
Questa facciata potrebbe diventare una vetrata apribile per mettere in comunicazione lo spazio del Cubo con gli eventi svolti all'esterno, o, più semplicemente, una barriera trasparente per permettere alla natura subcollinare di invadere lo spazio interno con i suoi colori in ogni stagione.
In questa situazione potrebbe essere realizzata una tribuna a gradonate per permettere alle persone di sedersi e assistere agli spettacoli, naturali o artificiali, che si svolgeranno all'esterno.
## 3. La galleria
Le galleria è un spazio con una forma a "L" sviluppato su due piani, con accessi multipli al pian terreno e con altrettanti affacci al piano superiore.
Le vetrature al piano superiore e i vani con accesso dal cortile del piano inferiore garantiscono una luminosità non indifferente.
### Piano terra
Al piano terreno della galleria si sviluppano 5 vani, un tempo utilizzati come laboratori specifici per lavorazioni rumorose o specifiche.
In uno di questi vani esiste ancora oggi una fucina da fabbro, dotata di canna fumaria e crogiolo.
I vani di questa sezione potrebbero essere convertiti in almeno due modi, che vengono descritti di seguito.
#### Laboratori artigiani in affitto
I vani possono essere equipaggiati di una dotazione base in grado di accogliere giovani artigiani all'inizio delle loro attività.
Cassettiere, tavoli da lavoro, prese di corrente e una presa d'acqua sono quanto serve per iniziare, insieme all'installazione di utensili e attrezzi di proprietà del singolo utente.
#### Sale di registrazione o di studio musicale
Ognuno dei vani, grazie alla posizione lontana da altre fonti di rumore e alle massicce murature portanti, ben si presta ad essere convertito in uno spazio di registrazione audio, tanto per gruppi musicali quanto per il doppiaggio di film e documentari.
Ogni vano sarebbe quindi chiuso con una parete in legno e isolante dotata di finestre, insonorizzato, dotato dell'impiantistica necessaria. Di fronte ad ogni vano verrebbe realizzato un capanno chiuso e riscaldato per accogliere i tecnici del suono, dotato di tutto il necessario per l'installazione di mixer e computer necessari alla ripresa.
### Primo piano
La galleria è uno spazio peculiare, che riprende le colonne di granito delle Navate ma con molta più luminosità.
La conformazione delle opere murarie ricorda ambienti tipici dei forti alpini dell'800.
Lo spazio della galleria al primo piano è forse uno degli ambienti più polivalenti e variamente specializzabili di tutto il complesso dell'EX.CO.
Il tipo di utilizzi prevedibili in questo ambiente spaziano dalla sede per una persona giuridica (associazione, società, cooperativa), all'allestimento di mostre temporanee o addirittura allo spazio commerciale, per la vendita di beni di varia natura.
Una delle opzioni più interessanti potrebbe essere la realizzazione di una galleria d'arte, dove le opere possono essere esposte e presentate al pubblico sia sotto forma di monografia sia come selezione di autori diversi, con la peculiarità che, alla fine della visita, alcune opere potranno essere acquistate.
Lo spazio di esposizione artistica qui organizzato potrebbe estendersi variabilmente in altri ambienti del complesso, trasformando la visita in una specie di caccia al tesoro per trovare tutte le curiosità installate all'interno e all'esterno.
In quest'ottica si potrebbe ipotizzare la presenza di alcune opere permanenti disseminate per tutto EX.CO, non solo realizzate in modo classico, ma anche attraverso linguaggi nuovi come quelli degli *street asrtists*.
Pareti, vetrate e colonne, ma anche soffitti, pavimenti e molto altro, potrebbero diventare tele perfette per artisti giovani e moderni, in grado di valorizzare gli spazi aggiungendo un aspetto di sorpresa e novità in uno spazio antico.
## 4. Centrale idroelettrica
La centrale idroelettrica di proprietà terza utilizza un salto di acqua di 8 metri per la produzione di energia.
La produzione, pari a circa 150kW nominali, viene immessa in rete direttamente.
Malgrado la proprietà esterna, questa centrale permette di introdurre un ragionamento di neutralità energetica dello spazio.
Immaginiamo di prendere come centro di una circonferenza tracciata su una cartina un edificio qualunque. Immaginiamo poi di amplicare il raggio della circonferenza fino a quando le attività di produzione di energia in essa contenute siano in equilibrio con le attività di consumo di energia (produttive, residenziali, di svago...).
Se proviamo a fare questo esperimento con le nostre abitazioni, il raggio della nostra circonferenza è raramente inferiore a 50 o 100 chilometri.
Se lo stesso esperimento viene fatto con EX.CO il raggio della circonferenza è ci circa 200m, proprio grazie a questa piccola centrale che produce una quantità di energia pari a quella consumata per alimentare tutto il complesso.
Questa peculiarità diventa quasi la *mission* di EX.CO: realizzare ogni idea nel pieno rispetto della natura nella quale è immerso.
Con l'aggiunta di pannelli solari fotovoltaici e termici, di sonde geotermiche, con un meccanismo di climatizzazione in grado di utilizzare la fresca acqua di scarico della centrale, ormai troppo lenta per avere una resa cinetica, ma più che valida per fungere da termostato, la virtuale indipendenza energetica di EX.CO è una caratteristica di cruciale importanza da valorizzare.
## 5. Il frutteto
Il frutteto è un angolo di pace e tranquillità a due passi dagli edifici di EX.CO.
Vari alberi da frutto organizzati in filari creano una cornice che può essere dedicata sia a campeggio cicloturistico sia semplicemente a spazio per picnic, sia a *location* per le colazioni degli ospiti de La Villa (si veda paragrafo successivo).
Il frutteto è anche una fonte di frutta da utilizzare nelle preparazioni dei corsi di cucina e non solo.
## 6. La Villa
La Villa sarà la struttura ricettiva esclusiva di EX.CO.
Si tratta della vecchia abitazione padronale dei proprietari del cotonificio, testimone di tutta la vita operativa del complesso.
La Villa si sviluppa su due piani, con ambienti ampi, quasi tutti dotati di doppio affaccio grazie ad un grande terrazzo al piano superiore.
Le pregiate pavimentazioni in legno, le pitture che affiorano sotto intonaci e colorazioni successive, così come i dettagli di modiglioni e corrimano ben trasmettono il pregio della costruzione.
Grazie al grande numero di stanze e di vani, la Villa si presta ad essere convertita in una struttura ricettiva dedicata sia ai turisti, sia, all'indomani di cerimonie (nuziali e non solo) per svegliare con una buona colazione i protagonisti della festa.
Attraverso un recupero attento a conservarne le peculiarità, ma anche pronto a introdurre elementi moderni e tecnologici, la Villa può diventare lo spazio perfetto per concludere (o iniziare) in bellezza gli altri eventi possibili all'EX.CO.
## 7. Tettoia rimessa
La tettoia, in precedenza adibita a rimessa, si trova immersa tra gli alberi secolari che popolano il parco dell'EX.CO.
È circondata da un prato calpestabile in cui sono presenti aiuole fiorite.
Si tratta di un luogo perfettamente raccordato con la massima espressione della vegetazione presente nel complesso, e, come tale, si configura perfettamente come spazio da utilizzare in estate per rinfreschi eleganti, ma anche per occasioni famigliari e tra amici che richiedono un luogo all'aperto per cucinare alla griglia o alla piastra.
Posto che gli alberi offrono sufficiente riparo dal sole, in caso di temporale questa tettoia è il riparo perfetto per continuare il pranzo o la cena senza doversi spostare in un ambiente totalmente chiuso.
## 8. Officina artigianale
L'officina artigianale è lo spazio che più conserva l'originale destinazione d'uso dell'EX.CO, come testimonia la ciminiera in mattoni che fungeva da scarico per la caldaia un tempo installata.
Questo ampio vano, attiguo al Cubo, presenta ampie aperture opportune per lo scarico di grandi macchinari, semilavorati e materiali da introdurre nell'officina.
Questo spazio è già stato oggetto di un recupero e potrà essere utilizzato come sede di imprese artigiane o come spazio coadiuvante il coworking artigiano del primo piano delle Navate, spazio dove potranno essere installati macchinari particolarmente pesanti o rumorosi.
Va nella medesima direzione l'ipotesi di affittare questo volume come sede di un FabLab o di un'altra realtà di simile intenzione.
## 9. Il grande prato
Il grande prato è la quadratura del cerchio dell'EX.CO.
Le attività che saranno realizzate in questo complesso attireranno una quantità di pubblico variabile, ma comunque abbastanza elevata da erodere tutti gli spazi adibiti a parcheggio dei dintorni.
Per questo motivo il grande prato è di provvidenziale importanza, al fine di realizzare uno spazio in grado di accogliere auto in sosta.
Non si tratterà però di un parcheggio qualsiasi, ma di uno spazio permeabile alla pioggia e non asfaltato, ma realizzato in modo più biocompatibile possibile.
Oltre agli spazi standard per le automobili tradizionali saranno previsti posti specifici per la mobilità elettrica dotati di colonnine di ricarica, tettoie coperte e con apertura elettronica per le biciclette ed i monopattini e, eventualmente, spazi specifici per la sosta di camper e caravan.
Ma il grande prato non sarà semplicemente un parcheggio: verrà infatti segmentato in lunghezza, e metà dello spazio disponibile sarà trasformato in un'arena per spettacoli e eventi.
Dotata di palco e schermo per proiezioni, potrà essere utilizzata in estate permettendo al pubblico di assistere in piedi alle esibizioni o alle proiezioni, mentre nella brutta stagione potrà essere convertita in un *drive-in*, per esempio sotto forma di cinema all'aperto fruibile dalle automobili parcheggiate direttamente nella zona parcheggio del grande prato.
Come suggerito nel paragrafo relativo al Cubo, lo schermo ed il palco potranno essere posizionati in modo tale che la fruizione dei contenuti sia possibile anche attraverso la parete-vetrata del Cubo.
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