# Interviste Impossibili - LA BEFANA …Virginia… Caterina… che so Gisella… Anna!! Bello Anna, da qualsiasi parte lo leggi rimane sempre uguale… … Befana!!!… certo che avete avuto una bella fantasia… Epifania, Bifanìa, Befanìa… Befana! … ma perché mai spremersi tanto per una vecchia… un po’ rimbambita… che viaggia su una scopa di saggina volante… e non si sa perché… porta dolcetti e carbone la notte del 6 gennaio… Perché mai… e oltretutto non si ha la benché minima idea di chi sia ne da dove venga… e perché mai porsi delle domande su una che porta cose gratis senza volere niente in cambio… perché mai… A dire la verità qualcuno si è posto la domanda, ma non ha perso tanto tempo a darsi una risposta: la Befana è femmina quindi è la moglie di qualcuno!… eccola lì risolta!… Bene… io non sono la moglie di nessuno! Tantomeno di chi sappiamo chi… io distribuisco doni dalla notte dei tempi altro che slitta e renne!! Ma voi volete sapere chi sono io veramente? Io sono una dea come lo era Diana, una delle figure femminili della natura che la dodicesima notte dopo il solstizio invernale (il 6 gennaio appunto) volava sui campi per propiziare la fertilità dei futuri raccolti, così si celebrava la morte e la rinascita della natura. La figura della vecchia vestita di stracci che diventavo, rappresentava il concetto di anno vecchio, vissuto, consumato. Fantocci che mi raffiguravano così, venivano bruciati lasciando in dono carbone, che con la mia scopa distribuivo, insieme ad altri doni della natura, casa per casa come simbolo di purificazione delle case e anche dell’anima. E io da anno vecchio, brutta e sciancata ridiventavo la giovane dea forte e bella che avrebbe accompagnato la vita tra le stagioni. Ecco chi sono. O chi ero… Ora non sono più considerata una dea, ora sono rinchiusa e riconosciuta solo per la parte conclusiva del mio ruolo… e per completare l’opera, hanno fatto volontariamente confusione con le date, per cui l’epifania ha preso un altro significato e non più quello di lasciare l’anno vecchio per entrare in quello nuovo… sono stati astuti! Però… anche facendomi terra bruciata intorno, denigrandomi, svilendomi e imprigionandomi in un ruolo umile, ridicolo e pressoché inutile, non sono riusciti a cancellarmi completamente! … oh beh, io ci stavo bene in quel ruolo: poche responsabilità e tanto divertimento… però è un bel po’ di tempo che la natura chiede aiuto e io come dea sento il dovere di rispondere a questo richiamo ma non so come fare… Per questo mi sono intrufolata qui, in mezzo alle interviste impossibili, perché qui posso sentire i racconti di personaggi che in qualche modo, per le loro qualità, hanno saputo cambiare il mondo. …tanto loro non mi possono vedere… e chissà che io invece non riesca a prendere qualche spunto… per cambiare le cose