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tags: Verbale, Formale
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# Verbale Riunione Formale 14/02/2021
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Presenti
* Oratorio Salesiano - Luca Bellini, Annalisa Signanini
* FAI - Gabriele Fronzè
* Arcigay Granda Queer - Melanie Billò
* ACLI - Enrico Ginardi
* Compagnia Il Melarancio - Isacco Basilotta
* FabLab - Alberto Sardo
* Consulta Studentesca Provinciale - Eliana Davila
* Istituto Alberghiero "Virginio-Donadio" - Federico Giraudo
* Liceo Artistico "Ego Bianchi" - Andrea Olla
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Assenti giustificati
* Ass. LVIA - Chiara Gabbi
* Coop. Momo - Miriam Castellino
* Fondazione Nuto Revelli - Giulia Giordano
* 1000MIGLIA - Alessia Actis, Matteo Ghisolfi
* Coop. Emmanuele - Elena Barberis
* CSI - Andrea Ballauri, Francesco Regolo
* APICE - Luca Giordana, Leonardo Ghibaudo
* Libera - Gabriele Bagnis
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Assenti non giustificati
* Progetto HAR - Fabrizio Biolè
* Agesci - Alice Salvagno, Giulia Musso
* CDQ Donatello - Gianluca Giorgis, Sara Bezzi
* ANPI - Giuliano Barale
* SideToSide APS - Paolo Ricchello, Gabriele Lacanna
* Ass. Micò - Giulia Bonavia, Giulia Musso
* Accademia Teatrale Toselli - Adele Tetamo
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## Ordine del giorno
- [ ] **Discussione circa il disturbo della quiete pubblica a Cuneo**
Il presidente Gabriele Fronzè ha introdotto l'argomento oggetto della riunione e ha sintetizzato la situazione cuneese circa l'argomento in oggetto. Secondo Gabriele due sono i punti cardine: la responsabilità del disturbo da parte di persone al di fuori del locale deve ricadere su quelle persone e il fatto che la movida sia fisiologica in una città viva. Ha inoltre sottolineato come forse la cosa più fattibile sia un'educazione della società cuneese, come per la Street art.
Secondo Melanie Billò un conto è agire come Consulta Giovanile un altro è cambiare la società.
Alberto Sardo ha messo in risalto il fatto che questo sia un tema intrinseco nella cultura cuneese. È una condizione ormai nella norma e il nostro compito è far vedere che i giovani non sono solamente movida, ma anche iniziative costruttive. I giovani non pensano solo a fare festa ma anche a costruire il proprio futuro.
Annalisa Signanini ha espresso il suo accordo con quanto detto prima: Cuneo è una città anziana e a molte persone dà fastidio il rumore.
Isacco Basilotta ha portato l'esempio del Nuvolari per spiegare bene come il pensiero pubblico affossi il panorama artistico cittadino. Ha inoltre aggiunto che l'obiettivo nostro dovrebbe essere quello di organizzare iniziative anche con l'appoggio del Comune per sensibilizzare la popolazione.
Federico Giraudo e Eliana Davila, abitanti rispettivamente nella zona di Saluzzo e in quella di Alba hanno evidenziato come il problema sorga in realtà quasi esclusivamente nel cuneese, in quanto da loro non hanno quasi mai sentito di lamentele verso i locali legate al disturbo della quiete pubblica.
Luca Bellini ha spiegato che l'educazione della popolazione è un aspetto importante ma che da solo non basta, soprattutto da parte della Consulta. Ha infatti espresso l'idea di provare a costruire una proposta da portare nella Commissione di competenza. Questa partirebbe da due punti concreti: la deresponsabilizzazione dei locali per il disturbo provocato da persone fuori dai locali stessi e l'intoccabilità delle autorizzazioni comunali per i concerti. Le singole persone devono essere responsabili di quello che fanno e le lamentele non possono valere di più di un'autorizzazione da parte del Comune.
Gabriele Fronzè ha espresso un suo interrogativo riguardo le autorizzazioni, in particolar modo sul metodo con cui vengono date. Ha inoltre sottolineato come autorizzazioni ben valutate e date con criterio vadano rispettate. Ha anche lui evidenziato come la responsabilità delle azioni di singole persone non debbano essere sotto la responsabilità del gestore del locale. Ha infine sottolineato la distinzione fondamentale tra rumore e casino, fonti di disturbo, e musica.
Alberto Sardo ha espresso il suo accordo sul fatto che la situazione dovrebbe essere regolamentata meglio.
Isacco Basilotta ha proposto di pensare, se possibile, ad un festival di qualche giorno in cui si facciano spettacoli in diversi locali di Cuneo.
Infine il presidente Gabriele Fronzè ha tirato le fila di quanto discusso proponendo due linee d'azione. La prima consiste, più che in azioni concrete di aiuto, nell'includere i locali colpiti da denunce nel festival di Cunicoli. La seconda invece parte dal capire quanto un'autorizzazione comunale sia valida e quanto protegga effettivamente i locali, capire cosa si possa fare e non fare nei locali e parlare con i proprietari dei locali per vedere anche il loro punto di vista. Comprese queste cose sarà poi possibile, se si avranno le forze necessarie, creare un tavolo di lavoro apposito.
Enrico Ginardi ha aggiunto di provare a sentire anche la popolazione per capire le ragioni dietro alle lamentele e nei casi più gravi alle denunce.
## Varie ed eventuali
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La riunione si è svolta online sulla piattaforma Zoom; è iniziata alle 21:10 ed è terminata alle 22:36
Verbalizzatore: Luca Bellini